Operatore di borsa condannato per aver manipolato il mercato (c.d. aggiotaggio manipolativo): la Corte di Cassazione annulla la sentenza.

La Corte di Cassazione assolve dal reato di manipolazione del mercato, previsto dall’rt. 185 D.lgs. n. 58/’98, il funzionario della Consob che, nel suo ruolo di “scalper” (operatore che effettua numerose compravendite mobiliari sul mercato telematico, acquistando titoli e rivendendoli in tempi ridottissimi e con margini di guadagno molto bassi) era stato accusato di aver messo in atto una serie di condotte tali da produrre una sensibile alterazione del prezzo degli strumenti finanziari quotati sul mercato telematico azionario di Milano (M.t.a.). Secondo i giudici di legittimità una diversa condotta dell’imputato non avrebbe, infatti, comportato un diverso andamento del prezzo del titolo e, pertanto, la sentenza della Corte di Appello (che lo aveva invece condannato) va cassata nella misura in cui avrebbe imposto all’imputato la (mancata) dimostrazione della legittimità delle motivazioni che lo avrebbero indotto ad operare in quel modo “anomalo” su mercato.

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