L’imprenditore in grave difficoltà che, avendo omesso di versare le ritenute previdenziali, si sia adoperato con ogni mezzo per impedire la chiusura dell’attività, non va punito.
Ieri, una nuova pronuncia della Corte di Cassazione (Sez. 3, n. 20725/18), ha censurato la decisione del Giudice di merito che, decidendo sul reato di omesso versamento delle ritenute previdenziali, aveva condannato l’imprenditore a pena reclusiva nonostante si fosse attivato, con ogni strumento, per ottenere la liquidità necessaria ad assicurare continuità alla propria attività, accendendo un mutuo e ipotecando beni personali.
Un altro (responsabile) “passo avanti” nell’evoluzione del concetto di dolo generico applicato ai reati commessi nell’esercizio d’impresa.