Il dirigente che, al momento del proprie dimissione, copi file aziendali è punito a’ sensi dell’art. 615-ter c.p..
Con la sentenza pubblicata ieri, giovedì 25 ottobre, la Corte di Cassazione chiarisce, ripercorrendo i casi più significativi decisi in precedenza, quali siano i poteri di accesso al sistema informatico da parte del dipendente (nel caso in parola, un dirigente con ampi poteri) e quando l’acquisizione di dati aziendali, e la loro detenzione, possa configurare un reato, anche quando i dati in oggetto riguardino segreti industriali (come definiti dall’art. 98 del Codice della proprietà industriale).